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Finale Ligure


Da sempre zona di confine prima tra i liguri Sabazi e i liguri Ingauni, quindi territorio finale del municipo romano di Vada Sabatia, l'odierna Vado Ligure. Il nome deriva da "ad fines" e dal latino "finalis".
Si estende da Capo di Noli al promontorio della Caprazoppa e fu territorio prima della Marca Aleraica e dal 1193 divenne Marchesato dei Del Carretto, che nel 1598 la cedono alla Spagna, dalla quale passerà all'Austria. Da quest'ultima lo acquista Genova nel 1713.




Da vedere:

Altopiano delle Manie (caverne preistoriche come l'Arma delle Manie)
Arco di Trionfo (1660)
Basilica di San Biagio (XIII-XVII sec.) - Borgo Basilica di San Giovanni Battista - Marina
Castel Gavone (XII sec.) e Torre del Diamante (XV sec.) - Perti
Caverna delle Fate (resti paleontologici) - Verzi
Chiesa dei Cappuccini e resti della Pieve del Finale - Marina
Chiesa di San Lorenzo Vecchio - Varigotti
Chiesa di Nostra Signora di Loreto (XV sec.) - Perti
Chiesa e Abbazia di Santa Maria (XIII sec.) - Finale Pia
Chiesa Parrocchiale di Varigotti
Chiostro di Santa Caterina e Museo civico - Borgo
Museo dell'orologio - Bardino Nuovo
Necropoli romana - Perti
Palazzo Buraggi (XVII sec.) - Marina
Rovine del castello di Varigotti - Capo Varigotti, già castrum bizantino (VII sec.)
Verzi e Val Ponci - borgo medioevale e 5 ponti romani (II sec., Ponte delle Fate)

Final Borgo
Chiuso tra mura medievali ancora ben conservate, intervallate da torri semicircolari  e interrotte solo in corrispondenza delle porte, il Borgo di Finale (così detto per distinguerlo dalla Marina) offre subito al visitatore una sensazione di protezione e raccoglimento.
L'antica concezione difensiva e comunitaria sopravvive nel reticolato delle vie, disposte perpendicolarmente tra loro a formare scorci affascinanti in spazi contenuti.
Percorsi gli stretti vicoli, ogni piazza è una conquista e una sorpresa, in grado di esibire meraviglie nella "pietra del Finale", l'ardesia che adorna portoni, si modella in colonne, diamanti, ornamenti.
Se i grandi monumenti (i palazzi rinascimentali e barocchi, la Basilica di San Biagio, il complesso di Santa Caterina e - fuori le mura - Forte San Giovanni e Castel Gavone) esprimono, per così dire, la forza e la vanità del borgo, i negozi e le botteghe artigiane ne rappresentano la vivacità. Questo è, infatti, un luogo vivo, abitato, dove le piazze moltiplicano i momenti d'aggregazione e le attività commerciali (un patrimonio di creatività plasmato nella pietra del Finale, nella ceramica, nel vetro e nel ferro) si integrano armoniosamente nel tessuto urbano.
Il borgo è impreziosito dai palazzi quattrocenteschi e di epoca rinascimentale, modificati nel periodo della dominazione spagnola.
Il palazzo del Municipio, in origine della famiglia Ricci, è uno dei migliori esempi di architettura del primo Rinascimento in Liguria, come annuncia lo splendido portale; palazzo Cavassola (ospitò Papa Pio VII) e palazzo Gallesio illustrano alla perfezione le concezioni decorative della Finale del Seicento; palazzo Brunengo in piazza Aycardi si contraddistingue per la bella loggia a doppia arcata (Loggia di Raimondo) e il grande stemma familiare, ormai poco visibile; denuncia già nella facciata le complesse trasformazioni subite in varie epoche il palazzo del Tribunale nell'omonima piazza, che fu dimora dei Del Carretto, quindi dei Governatori spagnoli e genovesi, sede del Tribunale del Circondario e infine della Pretura; palazzo Aycardi ha una fronte con motivi ornamentali secondo il gusto settecentesco e palazzo Arnaldi vanta una straordinaria facciata in stile rococò, movimentata da stucchi;  sulla stessa piazza si affaccia palazzo Messea e in piazzetta Doria si trova palazzo Chiazzari.
Il monumento più importante di Borgo è la Basilica di San Biagio, sontuoso esempio di architettura barocca realizzato nel XVII secolo sulla precedente chiesa medioevale (1372), di cui conserva l'abside e l'ardito campanile tardo gotico (1463) a forma ottagonale, leggermente pendente, dalle numerose e sottili bifore su ogni lato. La facciata è rimasta incompiuta in pietra grezza mentre l'interno a tre navate colpisce per la grandiosità e la ricchezza delle decorazioni.